Il respiro che unisce i mondi
- Veronica Bodano
- 8 nov
- Tempo di lettura: 2 min
“Inspira la vita dell’anima, trattieni la luce e l’amore nel cuore, espira l’energia che benedice e vivifica il mondo.”
(Discepolato nella Nuova Era, Vol. I)

A volte dimentichiamo di respirare.
Non nel senso fisico — il corpo continua —
ma nel senso dell’anima.
Viviamo trattenendo il fiato tra un pensiero e l’altro,
come se la vita fosse una corsa e non un respiro da accogliere.
Eppure il respiro è il primo gesto che ci lega alla Vita,
e sarà l’ultimo che lasceremo andare.
È il filo invisibile che collega il cielo alla terra,
l’anima al corpo, lo Spirito alla forma.
Ogni volta che inspiriamo, qualcosa di più grande entra in noi.
Ogni volta che espiriamo, restituiamo al mondo ciò che siamo diventati.
In questo scambio continuo, la Vita si rinnova.
L’ossigeno: la luce che entra nella materia
L’ossigeno non è solo aria: è luce resa respirabile.
È la forma visibile dell’energia solare che anima ogni cellula,
il soffio divino che permette alla vita di accendersi nella materia.
Quando respiriamo consapevolmente, accogliamo questa luce.
La facciamo circolare.
Diventiamo canali del respiro di Dio che passa attraverso di noi.
Ogni inspirazione diventa ricezione di Spirito,
ogni espirazione diventa dono d’Amore.
Il respiro circolare: la Vita che scorre senza fine
Esiste un modo di respirare che non ha pause,
un fluire continuo come il moto del mare.
È il respiro circolare, che molte tradizioni hanno riconosciuto:
nei saggi dell’India come respiro del Prana,
nei taoisti come respiro del Tao,
negli egizi come respiro dell’Ouroboros,
nei mistici cristiani come Preghiera del cuore,
e nella via esoterica come respiro dell’Anima.
In tutti questi linguaggi, il messaggio è lo stesso:
la Vita non si interrompe mai.
Non esiste un dentro o un fuori,
ma un solo cerchio di Coscienza che scorre attraverso ogni cosa.
Quando respiri in questo modo, dolcemente e senza sforzo,
non sei più tu che respiri —
è la Vita che respira in te.
Il significato profondo
Il respiro circolare è un atto di unione:
tra spirito e materia, tra cielo e terra, tra me e te.
Nel suo ritmo continuo, dissolve la separazione,
scioglie la mente e apre il cuore.
Diventa allora un gesto sacro:
un modo per ricordarci che siamo parte del Tutto,
che l’aria che entra in me è la stessa che accarezza una foglia,
la stessa che accende il fuoco,
la stessa che attraversa le stelle.
Respirare così è una forma di preghiera silenziosa,
una comunione profonda con la Vita che non finisce mai.
Piccolo rito di presenza
Chiudi gli occhi.
Inspira dolcemente.
Senti la vita che entra — luce, calore, presenza.
Espira lentamente.
Senti la vita che esce — dono, pace, amore.
Lascia che il respiro diventi un cerchio,
senza inizio né fine, come la Vita stessa.
E afferma nel silenzio:
“Io sono il respiro della Vita Una.
In me, la Luce entra e si diffonde.”
Con Amore e Presenza
V



Commenti